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La pelle screpolata non è semplicemente secca. Si spacca, talvolta fino a provocare dolore, una sensazione di bruciore o piccoli sanguinamenti. Sulle mani, sui piedi, sui talloni, sui gomiti o in alcune zone del viso, queste screpolature possono diventare particolarmente fastidiose e difficili da far scomparire. Perché la pelle si screpola? Perché la sua barriera protettiva non svolge più correttamente il proprio ruolo. Quando la pelle è povera di lipidi, perde troppa acqua o subisce aggressioni ripetute, diventa meno elastica. Resiste quindi meno bene ai movimenti, agli sfregamenti e agli sbalzi di temperatura.

 

La strategia giusta, quindi, non consiste soltanto nel «mettere una crema». È necessario interrompere il circolo vizioso che mantiene la screpolatura, per poi favorire gradualmente la riparazione cutanea.

 

Ecco il piano d’azione!

Laure-Anne Graf
Laure-Anne Graf
Co-direttore @ Grangettes Switzerland
Riepilogo dell'articolo

Iniziate identificando ciò che fa screpolare la vostra pelle

Prima di moltiplicare i prodotti, bisogna cercare ciò che indebolisce la zona. Il freddo e l’aria secca sono fattori ben noti, ma non sono gli unici. Lavaggi frequenti, acqua molto calda, alcuni detergenti, sfregamenti ripetuti o ancora il contatto prolungato con l’acqua possono anch’essi alterare la barriera cutanea.

 

Le mani ne sono l’esempio perfetto: lavaggi, gel idroalcolico, prodotti per la casa, freddo esterno… La pelle è sollecitata più volte al giorno.

 

Sui talloni, il problema può essere diverso. La pelle subisce pressioni e forze meccaniche importanti. Quando lo strato corneo diventa molto spesso e meno elastico, può finire per fendersi sotto l’effetto dei movimenti.

 

Il primo passo consiste quindi nel porsi una domanda semplice: che cosa impedisce a questa pelle di cicatrizzare con tranquillità?

 

Finché l’aggressione persiste, anche il trattamento migliore farà fatica a compensare.

 

pelle-fissurata

Non aggredite una pelle già indebolita

Un errore frequente consiste nel voler eliminare rapidamente le desquamazioni: scrub, spazzola, pietra pomice, esfoliazione ripetuta… Eppure, una pelle fissurata non è necessariamente una pelle che ha bisogno di essere esfoliata ulteriormente.

 

Quando è presente una fissurazione, la priorità è ripristinare la funzione barriera, non rendere immediatamente la superficie perfettamente liscia.

 

L’idea? Sospendere temporaneamente gli esfolianti aggressivi ed evitare di strofinare direttamente la zona dolorante. Sui talloni molto ispessiti, si può eventualmente valutare un’esfoliazione delicata quando la pelle è tornata integra, ma non deve sostituire la cura quotidiana.

 

La pelle non ha bisogno di essere « levigata » per essere riparata.

Ripensate la detersione

La detersione può diventare uno dei fattori che contribuiscono a mantenere la secchezza.

Un’acqua molto calda e detergenti troppo aggressivi possono rimuovere parte dei lipidi presenti sulla superficie della pelle. Quando la pelle è già screpolata, questo fenomeno può accentuare la sensazione di tensione e il disagio. Preferite quindi un’acqua tiepida, detergenti delicati e limitate i lavaggi non necessari.

 

Quando la pelle è fissurata, la delicatezza non è un lusso. È una condizione per ritrovare l’equilibrio!

 

pelle-fissurata

Scegli un trattamento che non si limiti ad apportare acqua

La parola « idratazione » viene spesso usata per parlare di tutto e di niente.

 

Una pelle fissurata ha bisogno di ritrovare elasticità e coesione, il che implica in particolare limitare la perdita d’acqua e sostenere la sua barriera protettiva.

 

Le formule interessanti associano quindi diversi tipi di agenti:

  • Umettanti capaci di trattenere l’acqua;
  • Sostanze grasse e ingredienti che contribuiscono al comfort e al mantenimento della barriera cutanea.

Ma la texture conta tanto quanto la formula!

 

Su una zona del corpo molto secca, un latte ricco può essere più facile da applicare generosamente ogni giorno rispetto a un balsamo estremamente corposo.

 

È proprio questo il vantaggio del latte corpo rigenerante Grangettes: la sua texture consente di prendersi cura delle zone secche del corpo senza trasformare il trattamento quotidiano in un gesto impegnativo. Può essere applicato su gambe, braccia, gomiti o sulle zone particolarmente secche.

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Per il viso, cambia strategia

Una fissurazione sul viso richiede maggiore delicatezza. La pelle in questa zona è spesso più sottile ed esposta a molteplici aggressioni: freddo, vento, detersione, trucco, rasatura o sfregamenti.

 

In questo contesto, stratificare gli attivi non è necessariamente una buona idea. Quando la pelle del viso si desquama, tira o diventa fastidiosa, può essere utile tornare temporaneamente a una routine più breve: detersione delicata + trattamento lenitivo + protezione solare al mattino.

 

La crema lenitiva Grangettes può quindi essere inserita in una routine pensata per le pelli fragilizzate. La sua formulazione associa in particolare bisabololo, acido ialuronico e vitamina B12, ingredienti chiave per una pelle confortevole e morbida.

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30ml
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L’obiettivo non è moltiplicare i prodotti, ma offrire alla pelle un ambiente meno aggressivo in cui possa ritrovare gradualmente il proprio equilibrio.

Trattate le fissurazioni come una zona vulnerabile

Un’idea spesso dimenticata: una fissurazione è anche una rottura fisica della superficie cutanea. Occorre quindi limitare le sollecitazioni meccaniche che rischiano di riaprirla.

 

Per le mani, indossare guanti adatti durante le faccende domestiche può fare davvero la differenza. Per i piedi, calze sufficientemente comode e scarpe che non comprimano le zone interessate possono ridurre gli sfregamenti.

 

Per i talloni, applicare il trattamento la sera può essere particolarmente pratico: la pelle beneficia così di un lungo periodo senza lavaggi né esposizione all’esterno.

 

E invece di aspettare che la pelle torni a essere estremamente secca, è meglio instaurare una routine preventiva già ai primi segni di tensione.

La sera può diventare il momento strategico

La notte offre un vantaggio semplice: per diverse ore, i piedi sono meno esposti a sfregamenti, scarpe, lavaggi e variazioni di temperatura. È quindi un momento particolarmente adatto per trasformare pochi minuti di trattamento in una vera parentesi riparatrice.

Un pediluvio e un bagno per le mani, sì, ma non in qualunque modo

Quando le mani o i talloni sono molto secchi e ispessiti, un pediluvio o bagno tiepido e breve per le mani può aiutare ad ammorbidire temporaneamente lo strato corneo. In genere bastano una decina di minuti: non è necessario lasciare piedi e mani a bagno per mezz’ora, perché un’esposizione prolungata all’acqua potrebbe accentuare la secchezza.

 

Dopo il bagno, asciugate delicatamente le zone interessate, senza strofinare energicamente, quindi applicate il trattamento nei minuti successivi. La pelle ancora leggermente umida è particolarmente adatta all’applicazione di un emolliente.

 

Il bagno non è quindi la principale fase riparatrice: prepara semplicemente la pelle al trattamento successivo.

Approfittare di questo momento per trattare lo spessore, non per raschiare

Se i talloni presentano una corona di pelle molto spessa e dura, può essere utile, una volta ammorbidita la pelle, passare molto delicatamente una pietra pomice sulle zone callose. Ma questo gesto deve rimanere moderato: non si cerca di far scomparire tutta la pelle ispessita in una sola sera.

 

La pelle ispessita costituisce in parte una risposta alle pressioni e alle sollecitazioni meccaniche. Rimuoverla in modo troppo aggressivo potrebbe quindi provocare un’irritazione o una nuova lesione. Preferite un’abrasione delicata della callosità, anziché una rimozione aggressiva. Le fissurazioni profonde, invece, non devono mai essere trattate con una raspa o una lama.

La «maschera» per i talloni o le mani: puntare sull’occlusione

Il vero gesto utile la sera è l’applicazione di un trattamento adeguato: uno strato di un prodotto molto occlusivo, come il burro di karité, può limitare la perdita d’acqua e mantenere la pelle morbida per diverse ore.

 

L’idea? Applicare il latte corpo Grangettes dopo la doccia e, qualche ora più tardi, appena prima di andare a letto, applicare il burro di karité!

Attenzione alle fissurazioni persistenti

Una pelle fissurata non è sempre semplicemente «molto secca». Fissurazioni persistenti, profonde, dolorose, che sanguinano regolarmente, prudono intensamente o presentano segni di infiammazione devono attirare la vostra attenzione.

 

Alcune dermatosi, come l’eczema o la psoriasi, possono provocare fissurazioni. Pertanto, se le fissurazioni non migliorano nonostante una routine adeguata o se diventano importanti, è preferibile consultare un medico o un dermatologo piuttosto che moltiplicare i prodotti.

 

 

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